giovedì, 30 ottobre 2008

Maroni e le istruzioni dettagliate

da_Cossiga_a_Maroni.jpg
I provocatori e la Polizia di Stato

Ieri in Piazza Navona c'era un camion lasciato passare dalla Polizia.
Nel camion c'erano caschi, mazze, forse tirapugni e una ventina di provocatori.
Provocatori, non studenti.
I provocatori hanno picchiato gli studenti sotto gli occhi della Polizia.
Uno dei provocatori, come si può vedere dal video, è in rapporti affettuosi, di grande simpatia con la Polizia, come se fosse un collega.
La piazza era gremita. Un camion con mazze e teppisti poteva essere lì solo in due casi:
- perchè la Polizia lo ha consentito su ordine di qualcuno
- perchè la Polizia non governava la piazza.
Maroni, il ministro degli Interni, che prende istruzioni dettagliate, un portaordini dello psiconano, dovrebbe spiegarci cosa è successo e dopo dimettersi.
La politica è fallita. Il cittadino può solo dialogare con il poliziotto in tenuta anti sommossa.
Se non basta la Polizia, allora arrivano gli infiltrati, così i giornali e le televisioni di regime possono gridare agli "scontri tra studenti".
Giornalisti, non vi vergognate? Le vostre parole sono peggio delle mazze tricolori degli squadristi di Piazza Navona.

Ps: Qualcuno riesce a identificare la persona nel cerchio rosso del video? Lasci un commento.

video_testimonianze_navona.jpg
Testimonianze da Piazza Navona

Dall'articolo di Curzio Maltese da Repubblica.it:
...Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. "Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!" protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: "E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!". Il funzionario urla: "Impara l'educazione, bambina!". La professoressa incalza: "Fate il vostro mestiere, fermate i violenti". Risposta del funzionario: "Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra". C'è un'insurrezione del drappello: "Di sinistra? Con le svastiche?". La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: "Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un'azione di violenza da parte dei miei studenti. C'è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c'entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi dovete intervenire".

ULTIM'ORA: La risposta della Lega di Maroni: "Gravissime le parole del predicatore Grillo. La smetta con questi toni da capopopolo irresponsabile: non c`è bisogno che qualcuno contribuisca a scaldare gli animi e a gettare con cinismo benzina sul fuoco", dice la deputata leghista Carolina Lussana, vicepresidente della commissione Giustizia a Montecitorio... "Invito i vari grilli parlanti a stare zitti e a evitare di gettare ombre sull`operato delle forze dell`ordine che stanno cercando di garantire l`incolumità dei manifestanti e dei cittadini tutti".

postato da: 30eLode alle ore 15:25 | Permalink | commenti (4)
categoria:scuola, riforma, manifestazione, grillo, gelmini, governo, beppe grillo, scontri, opposizione
giovedì, 08 maggio 2008

Ciao a tutti,

giringirando in rete becco questo commento su un mio articolo, ve lo giro perchè è interessante:

precariaSiccome in questo articolo ci vedo molto di me stesso vado ad elencare la mia storia.

-Mi sono laureato specialistico in economia indirizzo bancario con ottimi voti e in corso.Finita l'universita' ho fatto colloqui per circa 50  gruppi bancari:nei colloqui in questione le domande erano standard:

1-come ti chiami e cosa hai studiato?
2-quali esami hai preferito?
3-come ti vedi da grande?

In 2 rapidi giorni per posta o per mail mi arrivavano risposte"lei non corrisponde al profilo da noi ricercato",Ho passato 2 mesi a chiedermi cosa non andasse nel mio nome visto che venivo scartato senza motivi,finchè conobbi una ragazza che faceva risorse umane che mi ha disse semplicemente che loro devono far vedere che lavorano quindi per una posizione aperta visionano 100 candidati e che a volte non hanno proprio bisogno di cercare nessuno e fanno colloqui conoscitivi.

-allora passai a cercare lavoro tramite le agenzie interinali che ti fissano un colloquio con loro e poi ti mandano dal cliente,ma ogni sede fa storia a se quindi se fai 20 domande di lavoro alla metis dovrai andare a fare un colloquio preliminare in 20 filiali diverse,colloqui oviamente inutili perche non sanno un acca di economia quindi non conoscono nemmeno la posizione per cui cercano.Le grandi aziende si affidano a queste agenzie interinali ma molto spesso per un unica posizione aperta si appoggiano a piu agenzie interinali per cui rimangono sempre 100 candidati per una sola posizione

-provai allora a candidarmi per posizioni per neolaureati ma  piu volte son  stato preferito a gente con piu esperienza (ma come e' possibile se era una ricerca di neolaureati?)

-decisi allora di rassegnarmi a farmi una vita e uscire di casa accettando uno stage sotto pagato dove mi offrivano solo ruoli da data entry la mia risposta era sempre quella "ma lo stage non serve per impare un lavoro???perche allora vengono messi ad inserire dati?

-decisi quindi di buttare via la mia laurea di 40 esami (grazie ministro moratti) e di buttarmi nell'informatica che e' una mia grande passione dove ho trovato lavoro al primo colloquio con un contratto a progetto di 860 euro al mese.


Il contratto a progetto non prevede:permessi,ferie,malattie,buoni pasto,ne tredicesima ne quattordicesima ne premio produzione...dividevo il mio lavoro con un ragazzo di 35 anni diplomato itis in informatica,oggi dopo che l'agenzie delle entrate ha reso pubblici i redditi so che quest'uomo che faceva il mio stesso lavoro guadagna 42000 all'anno con permessi,1 mese di ferie pagate e  ticket....io ne guadagnavo circa 9000 l'anno (ammesso che non mi fosse venuta la febbre)

-terrorizzato da tutto mi misi a far colloqui mentre lavoravo sperando che un esperienza di 4 mesi in una multinazionale avrebbe invogliato qualcuno a prendermi,una societa' di consulenza bancaria mi prese e mi disse di licenziarmi che mi avrebbero contattato in 2 giorni per firmare,oviamente dopo essermi licenziato questi sparirano non rispondendomi piu al telefono dopo venni a sapere che avevano trovato un ragazzo che faceva lo stesso lavoro per 300 euro al mese in meno.

-Dopo altri 50 colloqui  una societa' interinale mi ha reclutato per un corso SAP(programma di contabilita') assicurandomi un contratto di 6 mesi alla fine del corso(non retribuito della durata di 1mese e mezzo con orari 9-18) e alla fine del corso stesso oviamente sono spariti scusandosi dell'accaduto. ora sto cercando lavoro per qualcosa che in universita' non ho mai visto,qualcosa che non mi piace ma qualcosa che forse mi puo dare uno stipendio, ho avuto alcune proposte ma nessuna sopra i 1000 euro.

RIASSUMENDO:

-DOPO L'UNIVERSITA' LO 0.01% VIENE ASSUNTO IL 20% SONO DISOCCUPATI ,IL 79,9% SONO PRECARI O STAGISTI CHE DI MEDIA NON RAGGIUNGONO I 700 EURO MENSILI

-IN ITALIA NON C'E' LAVORO:INFOJOB E MONSTER NE SONO PIENI MA LA DOMANDA E' ALMENO 1 MILIONE DI VOLTE SUPERIORE ALL'OFFERTA

-NESSUNO TI OFFRIRA' MAI PIU DI 850 EURO AL TUO PRIMO LAVORO (FANNO ECCEZIONE GLI ISTIUTI BANCARI DOVE DEVI ESSERE MOLTO FORTUNATO PER ENTRARE O MOLTO "CONOSCIUTO")

-LA LAUREA E' UN INVESTIMENTO CHE NON TI TORNA INDIETRO PERCHE LA RIFORMA DELLE LAUREE DEL 3+2 HA SVILITO QUALSIASI LAUREA QUINDI DIVENTERA' SEMPRE DI PIU' UNA COSA PER RICCHI

-IL TASSO DI OCCUPAZIONE NON E' UN VALORE ATTENDIBILE PERCHE NELLA FORZA LAVORO NON SONO CALCOLATI I LAVORATORI SCORAGGIATI CHE NON CERCANO PIU LAVORO,TRADOTTO SE IN MASSA TUTTI SMETTIAMO DI LAVORARE E DI CERCARE LAVORO PERCHE NON CE LA FACCIAMO PIU IL TASSO DI OCCUPAZIONE SALE INVECE DI DIMINUIRE.

-BERLUSCONI HA DETTO CHE NON FARA' NIENTE PERCHE TESTUAòI PAROLE"IN ITALIA IL PROBLEMA PRECARIATO NON ESISTE" QUINDI RIMBOCCHIAMOCI LE MANI E TENIAM DURO

Lo so che ad alcuni di voi sara' andata meglio ma vi prego di ragionare con la testa di chi ha subito tutto cio' perche la maggior parte degli italiani deve sopportare tutto cio' e io sono di milano la citta col piu alto tasso di occupazione in Italia.

Tratto da: www.cellularmagazine.it/

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categoria:moratti, berlusconi, università, precariato, beppe grillo, ministro, precario
mercoledì, 07 maggio 2008

-ma dici che ce ne sarà qualcuno su Studenti e sul blog?...mmmmh...comunque proviamo :-)

girlscreaming2SONO UNA STUDENTESSA CHE FREQUENTA IL TRIENNIO DI "SCIENZE DEL COMPORTAMENTO E DELLE RELAZIONI SOCIALI"
E...
MI TROVO MALISSIMO...
SONO QUI DA 2 ANNI IN PIù DEL PREVISTO PERCHè SONO FUORI CORSO A CAUSA DI TUTTI I PROBLEMI CHE AFFLIGGONO L'UNIVERSITARIO MODERNO(AFFITTI STRATOSFERICI, PRECARIATO,PROBLEMI FAMILIARI....E....DICIAMOLO PURE...UNA DIDATTICA DEL CAZZO.).
E'ODIOSO PER ME CONTINUARE A FINANZIARE UN'ISTITUZIONE CHE ODIO, MA ORMAI MI MANCANO 8 ESAMI E MI TOCCA...POI MOLLERò TUTTO...ADDIO SPECIALISTICA ADDIO PROFESSORONI...ANDRò A GUADAGNARMI IL PANE FULL TIME (DATO CHE ORA FACCIO IL PART-TIME)...
SE SIETE STUDENTI DELLA MIA FACOLTà NON HO BISOGNO DI ELENCARVI TUTTO QUELLO CHE NON VA.
LO SAPPIAMO BENE.
E SIAMO TUTTI CAPACI A LAMENTARCI.
IO CERCO QUALCUNO CHE PROVI A FARE QUALCOSA DI PROPOSITIVO, MAGARI AL DI FUORI DELLE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE
MAGARI AL DI FUORI DEI PARTITI...

CERCO QUALCUNO CHE SMUOVA UN PO' LE ACQUE E CHE COMINCI A LAMENTARSI NON NEI CORRIDOI MA NEGLI UFFICI MA NON DA SOLO...
VORREI RADUNARE GENTE PER ANDAR A ROMPERE I COGLIONI A CHI CI HA RIDOTTI COSì.
LO SO CHE NON CAMBIERà NIENTE MA ALMENO GLI AVREMMO ROTTO I COGLIONI E CI SAREMMO SFOGATI.COI SOLDI CHE PAGHIAMO è UNA TERAPIA CHE CI POSSIAMO PERMETTERE. :)
CERCO QUALCUNO INSOMMA CHE ABBIA VOGLIA DI ROMPERE I COGLIONI E CHE NON ABBIA PAURA DI VENIR GIUDICATO MALE DAI PROFESSORI.(TANTO CI GIUDICANO GIà MALE A PRESCINDERE, DOPO IL MIO PART TIME DI 150 ORE IN SEGRETERIA VE LO POSSO CONFERMARE)
CERCO QUALCUNO CHE PORTI UN PO'DI VITA A TUTTE QUELLE MUMMIE CHE GIRANO PER LA FACOLTà...SI PERCHè STIAMO DIVENTANDO TUTTI DELLE MUMMIE, OGNIUNO CHIUSO NEI SUOI ESAMI E NEI SUOI PROGETTI DISILLUSI, OGNIUNO PREOCCUPATO SOLO DI Sè STESSO.
VORREI QUALCUNO CHE USCISSE DA QUESTO CIRCOLO INFERNALE E CHE PROVASSE A CAMBIRE...O MEGLIO SMUOVERE LE COSE.
VORREI TROVARE QUALCUNO CHE SIA DISPOSTO AD AGGIRARE LE IPOCRISIE CHE CI FANNO CREDERE E CHE CREDA ANCORA CHE NOI ABBIAMO IL DIRITTO DI STUDIARE E DI OTTENERE UN SERVIZIO ADEGUATO.
PERCHè RICORDATEVI CHE
SIAMO NOI CHE LI PAGHIAMO.

Firmato: Alessandra (piacere!) :)

venerdì, 04 aprile 2008

mind02

IMPARARE A FOTTERE LA MENTE ALL’UNIVERSITA’

 


Lunedì 7 Aprile alle ore 15.00

Aula Gerin
 
presso l'Istituto di Medicina Legale dell’Università "La Sapienza"
di Roma (via Regina Elena, quasi angolo piazzale San Lorenzo)


 
Lorenzo Ait, ospite del Prof. Paolo De Nardis, terrà una lezione sul Mindfucking e le tecniche di manipolazione mentale


 
 
Stefano Re, Lorenzo Ait,
Mindfucking II

 

Dopo il successo di Mindfucking,  preparatevi alla seconda lezione: la nostra società è strutturata apposta per mandarvi il cervello in pappa, prendersi il vostro spirito critico e farci lo zucchero filato, ottenere la vostra resa incondizionata. Se siete d’accordo godetevi lo spettacolo della vostra narcosi. Ma forse non siete d’accordo. Ecco perché Mindfucking 2 vi introdurrà nella pratica del Mindfucking difensivo e offensivo, con tanto di esercizi per evitare di farsi fottere e – se proprio necessario – contrattaccare in ogni situazione, dal lavoro alle relazioni sociali, dalla comunicazione alle relazioni intime.
 

 
Lorenzo Ait
, (Roma, 1980). Formatore atipico e trainer sui generis. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con Maurizio Costanzo e Mario Morcellini con una tesi dal titolo Mediafucking: come fottere i media; formatosi in teatro-terapia, ha studiato il metodo Stanivslasky/Strasberg; da laureando svolgeva indagini "sotto copertura" con l'antropologa Cecilia Gatto Trocchi, infiltrandosi in sette esoteriche e gruppi di pensiero per studiare da (molto!) vicino, i meccanismi di plagio, controllo mentale, coercizione e manipolazione
 

Stefano Re (Milano, 1970) acquisisce una professionalità in Criminologia Applicata tramite anni di studio e lavoro sul campo, occupandosi nello specifico di omicidi sessuali e seriali, analisi della scena del crimine, previsione del comportamento, criminogenesi, analisi criminologica dinamica dei centri urbani, gestione della crisi e modalità specifiche di intervento preventivo e repressivo.





Ufficio Stampa Castelvecchi
Alex Pietrogiacomi

347 8057496
06 8412007
lunedì, 10 marzo 2008
Etabeta ci segnala questo interessante articolo...
PIU' UNIVERSITA' MENO LAUREATI

cervelli in fuga 2Repubblica 14 febbraio '08: "I numeri dell'innovazione in Liguria". Il riferimento, relativamente alla Liguria, è all'inchiesta condotta da Eurostat sui vari settori manifatturieri, il trend dell'occupazione, la spesa pubblica in ricerca e sviluppo. "Il dato più preoccupante riguarda... le risorse umane. Da oltre 10 anni ormai il numero degli studenti iscritti all'Università di Genova è in caduta libera (dagli oltre 41 mila dell'anno accademico 1996-97 ai 35mila scarsi del 2006-'07: -15%)... ". Nel caso delle facoltà di Ingegneria e di Scienze matematiche, fisiche e naturali siamo di fronte a un crollo; rispettivamente (per lo stesso periodo) meno 29% e meno 33%. Ancora: negli ultimi tre anni il numero dei laureati sia a Ingegneria sia a Scienze è calato del 33%. Una conferma indiretta dall'indagine condotta dalla Dixet per conto di Confindustria Genova: le imprese faticano a trovare personale qualificato. Miglioreranno le cose con l'incremento delle università locali. La risposta è già nota: No! Non miglioreranno. Lo ha scritto il Sole 24 Ore 20 gennaio '08 "Boom di università locali ma gli iscritti calano". Dai 60 atenei del 1990 siamo passati a 94, quasi uno per provincia, "una miriade d'istituzioni scadenti" sorte per lo più "per mere logiche di consenso politico". Un frazionamento accademico che neppure è servito a incentivare una maggiore formazione nelle materie scientifiche. "Un campanilismo che ammorba" è il commento del giornale di Confindustria.
Grazie della segnalazione,
The Staff 
venerdì, 11 gennaio 2008

Per commentare questo bel video di Beppe Grillo che ci avete mandato ci avvaliamo di un estratto di 30eLodeSenzaStudiare...così anche chi non lo ha letto può farsene un'idea... (Magari prima di postarne un'elaborata critica )

 

 

 

Allo stato attuale, nella scuola convivono due modelli. Uno è lo strascico del passato, che vede i professori abusare di note, pessimi voti, bocciature e provvedimenti disciplinari. Per recuperare quella dignità lavorativa che la società stenta a riconoscergli, individui frustrati dalla vita e sottopagati, ormai disamorati del loro lavoro, sfogano la loro aggressività repressa contro una classe di studenti che ha perso il rispetto dei propri insegnanti. Diametralmente opposta a questo modello, c’è la scuola del buonismo e dei finti assistenti sociali, in cui i terribili professori dei nostri nonni hanno cambiato pelle, e il gatto a nove code ha lasciato il posto alla vaselina. Questo secondo modello convive in modo contraddittorio con il primo e, anche se antitetici, sono entrambi dannosi. Laddove infatti le regole sbagliate erano almeno chiare (chi non faceva il proprio dovere veniva rimandatoa settembre senza tanti complimenti e, se perseverante, bocciato senza riserve), oggi il «nemico della cultura » veste panni di altro tipo. La scuola è sempre un mercato massificato, ma è stato «liberalizzato». C’è più scelta: lo studente decide chi premiare, in funzione di ciò che più gli aggrada. Il sistema scolastico corre quindi ai ripari, coccolando il «cliente ritrovato», assicurandogli la «pappa pronta» e ostentando una comprensione incondizionata e apparentemente disinteressata. Proprio come il peggiore dei negozianti, la scuola buonista sorride, fa chiamare i genitori dell’alunno, interpella esperti del settore: tutto pur di non perdere il proprio cliente. In questo meccanismo manipolatorio si è nuovamente vittime: stavolta, invece che punito, lo studente viene assecondato e deresponsabilizzato. Trattato da interdetto. Questo meccanismo è ancora più subdolo del primo che, almeno, è attuato da un sistema consapevolmente stronzo perché inconsapevolmente incompetente. Date un’occhiata ai giudizi sulle pagelle. A uno studente che si annoia ad ascoltare una lezione decisamente noiosa non viene dato un giudizio scolastico, ma una diagnosi: «deficit di attenzione » o «difficoltà di inserimento». Gli insegnanti nonsono in grado di affascinare, ma in questo business, pur di conservare il cliente, c’è chi sorride comprensivo, inducendo i genitori preoccupati a far prescrivere uno psicofarmaco al loro bimbo di otto anni: tenere il passo con la vivacità costa troppa fatica, meglio giudicare il 4 per cento (dato in crescita) dei nostri bambini «iperattivi». Il risultato è il seguente: se hai difficoltà, non c’è bisogno di applicarti, ti etichettano con la targa «difficoltà di apprendimento» e ti inseriscono in un «corso di sostegno» parallelo alla tua classe, donandoti un’identità tutta nuova che tiaccompagnerà nelle principali fasi della crescita. Si sostiene l’assurdo principio che i bambini «lenti», ghettizzati e riuniti tutti nella stessa classe, andranno magicamente «veloci» quanto gli altri. Fino a quando, da adulti, non inizieranno a pensare di «non essere abbastanza» non si sa bene cosa. La differenza tra la scuola buonista e la scuola dei nonni sta nel materiale di cui sono fatte le sbarre: le prime si vedono e si possono spezzare o ignorare, le seconde sono gabbie mentali che ti inculano usando sorrisi di comprensione. Nel secondo caso, se ti agiti ansimando, se urli e sbraiti, fai il gioco del violentatore che ti tiene fermo mentre se la gode alle tue spalle.

martedì, 23 ottobre 2007

imm030Un membro del Blog, il simpatico Guidov ci fa arrivare un'interessante segnalazione:

Domenica sera, durante la trasmissione "Speciale TG1" andata in onda su Rai Uno, il prof. Giorgio Muratore, Docente di Storia dell'Architettura moderna presso la facoltà di Architettura "Valle Giulia" dell'Università di Roma "La Sapienza", ha affermato che "l'Università italiana è un letamaio" e che "i nostri giovani non si formano ma si deformano" negli atenei italiani.


Cosa pensate dell'affermazione del prof. Muratore che chiude il suo intervento con un drammatico "non c'è speranza"?

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categoria:scuola, professori, voti, sperare, università, beppe grillo, maestre, muratore, bullislo
lunedì, 22 ottobre 2007

cover 30 e lodeOggi siamo usciti su  "La STAMPA"...

ne pubblichiamo un estratto:

Com'è triste l'Italia vista dai trent'enni

Speranze e disillusioni di una generazione dimenticata

di GIUSEPPE CULICCHIA

La Stampa 12/10/2007

Nell'Italia dei nostri giorni, se non hai un tuo blog ormai non sei nessuno. E non a caso i blog pullulano.(...) Nella cosiddetta blogsfera prevale tuttavia non solo da noi il genere diaristico più o meno spinto, che se tutto va bene chissà, può pure portare al best-seller di stagione,(...) Ma c'è anche chi decide di non dare troppo spazio al proprio personalissimo ombelico, e col suo blog cerca magari di indagare a partire da un passato recente il presente di una generazione senza grandi prospettive di futuro. Oltre ai blog che diventano libri, tuttavia, si dà anche il caso inverso. Lorenzo Ait, per esempio, anch'egli trentenne con laurea in Scienza della Comunicazione alla Sapienza di Roma, ha appena pubblicato con Castelvecchi un altro libro, «30 e lode senza studiare», sottotitolo «Manuale per gli intelligenti che non si applicano». A ben vedere, Ait prende di mira un tema contiguo a quello affrontato da Mello, ossia le carenze del nostro sistema universitario, il famigerato «esamificio» capace di produrre, tra le altre, le meraviglie venute alla luce in occasione dei recenti test di ammissione alla facoltà di Medicina dell'Università di Bari. Ait spara ad alzo zero: dopo gli anni delle superiori, che senza alcuna verifica degna di questo nome sfornano masse di diplomati dalla preparazione sempre più incerta, l'università «punta tutt'al più a darvi un'infarinatura di questa o quella materia, per farvi sloggiare il prima possibile - basta che paghiate le tasse universitarie, tutte, e fino in fondo». Giusto per poi «conseguire una laurea che nel migliore dei casi è un viatico all'emigrazione culturale». Perché dunque dedicare tanto tempo e tante energie allo studio di esami-fotocopia? Meglio sfruttare le falle del sistema, e ottenere il massimo risultato col minimo sforzo, in modo da poter leggere per conto proprio libri più interessanti di quelli indicati (e spesso scritti) dai professori e, perché no?, vedere film più importanti rispetto alle pellicole inserite nel corso di Storia del Cinema. Segue così un vero e proprio manuale di sopravvivenza, che va dalla scelta della facoltà più adatta alla discussione della tesi di laurea attraverso un percorso a tappe, tipo «La preparazione di un intelligente perché non si applica» oppure «Saper rispondere alle domande senza studiare», tra testimonianze rigorosamente anonime, suggerimenti per compilare un piano di studi «creativo» ed appositi esercizi atti a valutare la qualità dell'insegnamento o l'incompetenza del docente. Con tanto di chiamata alle armi: «Questo blog non combatte una battaglia ideologica: questo blog vuole danneggiare un sistema corrotto gestito da individui incompetenti. Vogliamo fare del male a chi ogni giorno svende a poco prezzo il nostro e il vostro futuro».

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categoria:scuola, professori, voti, sperare, università, beppe grillo, maestre, muratore, bullislo
venerdì, 19 ottobre 2007

grillo-beppeCome avete notato, stampa e tv, informazione in genere difficilmente possono ignorare i Blog quando essi prendono piede: noi ne siamo un esempio. Nelle ultime settimane siamo presenti su radio e tv, per chi si fosse perso le ultime "puntate" vi aggiorneremo nei prossimi post.

Quello che stanno facendo è scandaloso, diffondete l'ultimo appello di Beppe finchè avete un blog col quale poterlo fare:

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo. La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video. L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete. Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog? La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.Il 99% chiuderebbe.Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione.E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it

THE STAFF

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venerdì, 19 ottobre 2007

blog_radio24_02Esilerante scambio di battute a Radio 24, il dj prende in mano il libro "30eLodeSenzaStudiare" e comincia a leggere il "test per la valutazione della Facoltà" al Prof. Paolo De Nardis il quale, sportivamente, si presta al gioco...

La prima domanda è: livello di confusione amministrativa?

Risposta del Prof.: "beh...mi avvalgo della facoltà di non rispondere..."

Lo Staff era ospite, ormai stiamo diventando famosi... 

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giovedì, 18 ottobre 2007

loghiradio_kisskissSiamo di nuovo via etere!

Stavolta ad ospitarci sarà Radio Kiss Kiss, giovedì 18 ottobre alle 18:30.

Ciao bloggers!!!

THE DJ STAFF

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lunedì, 15 ottobre 2007

trio medusa 2RadioDj  ha nuovamente replicato il nostro intervento domenica scorsa alle 13:00.

Grazie Trio!!!

THE GIRL STAFF

domenica, 14 ottobre 2007

how not teachVolevamo condividere con voi questo simpatico commento pubblicato (toh, guardacaso...) in forma anonima...

Sono un docente (a contratto) e ho sleggiucchiato il libro (senza comprarlo...). E' un insieme di provocazioni e consigli che sconsiglio di seguire: è vero, i docenti non leggono le tesi, ma un copia e incolla si riconosce anche solo ad occhio. Se siete così bravi da cammuffalo, tanto vale che vi sbattiate per tirare fuori qualcosa di utile da quel lavoro. Mi dispiace per l'autore che deve essere in preda a deliri di onnipotenza. Comunque come provocazione non c'è male, mi ha perfino spinto a scrivere questo commento.

Ognuno è libero di esprimere il suo parere, ma qui è opportuno fare un paio di considerazioni...

Prima considerazione:

Riguardo ai deliri di onnipotenza dell'autore lo staff (autore compreso) approva e sottoscrive (THE GIRL STAFF dice che lo rendono sexy...)

Seconda considerazione:

"è vero, i docenti non leggono le tesi, ma un copia e incolla si riconosce anche solo ad occhio"

Cooooosssssaaa?????

Cazzo sei un docente!!!! Come puoi affermare candidamente che "i docenti non leggono le tesi" come se fosse una cosa ovvia, un fatto assodato, ordinario, normale, di tutti i giorni??? Come ci si dovesse stupire del contrario??? Ma il VOSTRO LAVORO è di leggerle quelle cavolo di tesi!!! C'è gente che ci sputa l'anima sopra!!! Quindi fammi capire: le correzioni come le metti? "Ad occhio" come (affermi) ci si accorge di un copia e incolla? E il voto? Ad occhio pure quello? Che splendido esempio di docente sei!!! 

THE "DELIRIUM" STAFF

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sabato, 13 ottobre 2007

zuccCaro Zuccapelata, partecipiamo al vostro sdegno e difatti ci permettiamo di mettere in evidenza il tuo post che ci pare decisamente significativo, dati i nostri tempi, date le manifestazioni di questi giorni e dati tutti i problemi di cui continuiamo a parlare sul nostro blog...Grazie, intanto per il tuo contributo!!The fight goes on...

Cari di 30elode, un amico prof. universitario ha ricevuto questa mail. A me (e a lui) pare sconcertante. Mi pare giusto mettervene a conoscenza (nomi e luoghi sono ovviamente di fantasia). Buon lavoro

Gent.le collega
sono Paola Paolini (L.LIN/10), Università di Vattelapesca, come saprai presto ci saranno le votazioni per le valutazioni comparative per i diversi concorsi tra cui quelli per ricercatore, mi sono permessa di scriverti questa mail, dietro suggerimento del Prof. Marco Marchi, per chiederti se gentilmente vorrai votarmi nella commissione presieduta dal Prof. John Johnson, presso l'Università di Ponterullina.
Confidando nella tua preziosa collaborazione che spero in futuro di poter ricambiare ti saluto con viva cordialità
Paola Paolini

Avete avuto esperienze simili?

The fighting Staff

 

 

postato da: 30eLode alle ore 11:01 | Permalink | commenti (3)
categoria:scuola, professori, voti, sperare, università, beppe grillo, maestre, muratore, bullislo
martedì, 09 ottobre 2007
bidelloSempre per restare in tema e dimostrare la grande esigenza (?) di cambiamento che c'è, è di oggi questa notiziuccia...

"Nuovi dirigenti scolastici, ma già vecchi. L'età media dei presidi e dei direttori didattici (oggi tutti dirigenti scolastici) in servizio nelle scuole italiane sfiora i 60 anni. E quasi a nulla è servito il turn over realizzato con gli ultimi concorsi, quello riservato e la procedura ordinaria, che si sono conclusi da pochi mesi [...]"e continua "Anche se, per una scuola in piena trasformazione, i dati forniti da viale Trastevere sorprendono un po', non c'è da meravigliarsi. Coloro che hanno vinto il concorso riservato costituiscono il precariato di lusso (con anni di incarico di presidenza sulle spalle) senza il quale la scuola italiana non avrebbe potuto funzionare, mentre il concorso ordinario che presentava una selezione in ingresso per soli titoli dava un peso fondamentale agli anni di servizio e quindi all'età. Per intendersi, parecchi giovani della scuola (40/44 anni) non hanno avuto neppure la possibilità di sedersi per svolgere le prove scritte e il colloquio."
(di Salvo Intravaia - La Repubblica.it - 8 ottobre 2007)

Com'è dunque possibile risolvere una serie di problematiche come
1. posti di lavoro per i giovani (che mica farebbero male)
2. precariato di molti (che ormai hanno arredato la propria dimora nelle liste di attesa) 3. svecchiamento dei sistemi di insegnamento che non restano al passo né con le nuove generazioni, né con i loro linguaggi, né con le loro esigenze???
Come sempre ci poniamo una serie di domande... voi, per caso, avete qualche risposta?

The MUBLE_MUBLE Staff
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mercoledì, 03 ottobre 2007
trio_medusaComunicazione di servizio: lunedì 8 ottobre a partire dalle ore 13.00 saremo ospiti del Trio Medusa a "ChiamateRoma TriUno TriUno"!! Per ascoltarci sintonizzatevi sulle frequenze di Radio Deejay... The 30elodesenzastudiare Staff
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martedì, 25 settembre 2007

cover 30 e lodeCome sapete è uscito in tutte le librerie il libro di questo blog: "30elodesenzastudiare" adesso il Ministero della Pubblica Istruzione e quello dell'Economia ci danno ragione e ci copiano nei mezzi di diffusione pubblicando la versione "ministeriale" del nostro contromanuale:

Dopo il libro verde arriva il libro bianco sulla scuola. A doppia firma del Ministero della Pubblica Istruzione e del Ministero dell'Economia. Impietosa è la radiografia della situazione sui risultati. Esiste un divario enorme di competenze tra studenti del Nord e del Sud Italia, non spiegabile soltanto dal divario di risorse. (...) Un aspetto non irrilevante è legato alla motivazione dei docenti. Meglio un decentramento delle decisioni in tema di immissioni concorsuali. Tuttavia nessuna incentivazione credibile è possibile in assenza della possibilità di valutare il lavoro svolto dagli insegnanti. Nè d'altronde un sistema di valutazione può essere creato dall'oggi al domani, specialmente se si vuole affiancare una azione di sostegno alle scuole in maggiore difficoltà. (dal web)

Vi ricordate quando dicevamo che aspettano il nostro blog per le loro iniziative? Scherzando scherzando..

THE "ironic" STAFF

mercoledì, 29 agosto 2007

Mike BongiornoRaccogliamo al volo una segnalazione del neomembro VioLeTeLy (le ragazze sono sempre più attive dei maschietti...) per aprire un nuovo tread sull'aumento indisciplinato della Luree Honoris Causae rilasciate dalle università, spesso, unicamente per farsi pubblicità:

..e se l'università dovesse andarmi male vado al grande fratello ...due comparse in tv..e state certi che una bella laurea ad honorem me la becco sicuramente. In Italia ormai le Lauree le trovate a buon prezzo nei mercatini sotto casa accanto a quello della frutta...insomma nelle classifiche siamo al primo posto come paese che concede più lauree ad honorem le statistiche lo confermano. L'ultimissima arriva dal tg com che ha annunciato che è stata data una Laurea ad Honorem a Mike Bongiorno... La proposta del riconoscimento è stata approvata dal ministro dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi.

Alla faccia degli anni che gli studenti, poveri idioti, buttano sui libri...

Che ne pensate?

THE GIRL STAFF