Maroni e le istruzioni dettagliate

I provocatori e la Polizia di Stato
Ieri in Piazza Navona c'era un camion lasciato passare dalla Polizia.
Nel camion c'erano caschi, mazze, forse tirapugni e una ventina di provocatori.
Provocatori, non studenti.
I provocatori hanno picchiato gli studenti sotto gli occhi della Polizia.
Uno dei provocatori, come si può vedere dal video, è in rapporti affettuosi, di grande simpatia con la Polizia, come se fosse un collega.
La piazza era gremita. Un camion con mazze e teppisti poteva essere lì solo in due casi:
- perchè la Polizia lo ha consentito su ordine di qualcuno
- perchè la Polizia non governava la piazza.
Maroni, il ministro degli Interni, che prende istruzioni dettagliate, un portaordini dello psiconano, dovrebbe spiegarci cosa è successo e dopo dimettersi.
La politica è fallita. Il cittadino può solo dialogare con il poliziotto in tenuta anti sommossa.
Se non basta la Polizia, allora arrivano gli infiltrati, così i giornali e le televisioni di regime possono gridare agli "scontri tra studenti".
Giornalisti, non vi vergognate? Le vostre parole sono peggio delle mazze tricolori degli squadristi di Piazza Navona.
Ps: Qualcuno riesce a identificare la persona nel cerchio rosso del video? Lasci un commento.

Testimonianze da Piazza Navona
Dall'articolo di Curzio Maltese da Repubblica.it:
...Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. "Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!" protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: "E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!". Il funzionario urla: "Impara l'educazione, bambina!". La professoressa incalza: "Fate il vostro mestiere, fermate i violenti". Risposta del funzionario: "Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra". C'è un'insurrezione del drappello: "Di sinistra? Con le svastiche?". La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: "Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un'azione di violenza da parte dei miei studenti. C'è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c'entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi dovete intervenire".
ULTIM'ORA: La risposta della Lega di Maroni: "Gravissime le parole del predicatore Grillo. La smetta con questi toni da capopopolo irresponsabile: non c`è bisogno che qualcuno contribuisca a scaldare gli animi e a gettare con cinismo benzina sul fuoco", dice la deputata leghista Carolina Lussana, vicepresidente della commissione Giustizia a Montecitorio... "Invito i vari grilli parlanti a stare zitti e a evitare di gettare ombre sull`operato delle forze dell`ordine che stanno cercando di garantire l`incolumità dei manifestanti e dei cittadini tutti".
categoria:scuola, riforma, manifestazione, grillo, gelmini, governo, beppe grillo, scontri, opposizione



















Siccome in questo articolo ci vedo molto di me stesso vado ad elencare la mia storia.
SONO UNA STUDENTESSA CHE FREQUENTA IL TRIENNIO DI "SCIENZE DEL COMPORTAMENTO E DELLE RELAZIONI SOCIALI"
Repubblica 14 febbraio '08: "I numeri dell'innovazione in Liguria". Il riferimento, relativamente alla Liguria, è all'inchiesta condotta da Eurostat sui vari settori manifatturieri, il trend dell'occupazione, la spesa pubblica in ricerca e sviluppo. "Il dato più preoccupante riguarda... le risorse umane. Da oltre 10 anni ormai il numero degli studenti iscritti all'Università di Genova è in caduta libera (dagli oltre 41 mila dell'anno accademico 1996-97 ai 35mila scarsi del 2006-'07: -15%)... ". Nel caso delle facoltà di Ingegneria e di Scienze matematiche, fisiche e naturali siamo di fronte a un crollo; rispettivamente (per lo stesso periodo) meno 29% e meno 33%. Ancora: negli ultimi tre anni il numero dei laureati sia a Ingegneria sia a Scienze è calato del 33%. Una conferma indiretta dall'indagine condotta dalla Dixet per conto di Confindustria Genova: le imprese faticano a trovare personale qualificato. Miglioreranno le cose con l'incremento delle università locali. La risposta è già nota: No! Non miglioreranno. Lo ha scritto il Sole 24 Ore 20 gennaio '08 "Boom di università locali ma gli iscritti calano". Dai 60 atenei del 1990 siamo passati a 94, quasi uno per provincia, "una miriade d'istituzioni scadenti" sorte per lo più "per mere logiche di consenso politico". Un frazionamento accademico che neppure è servito a incentivare una maggiore formazione nelle materie scientifiche. "Un campanilismo che ammorba" è il commento del giornale di Confindustria. 
Un membro del Blog, il simpatico Guidov ci fa arrivare un'interessante segnalazione:
Oggi siamo usciti su "La STAMPA"...
Come avete notato, stampa e tv, informazione in genere difficilmente possono ignorare i Blog quando essi prendono piede: noi ne siamo un esempio. Nelle ultime settimane siamo presenti su radio e tv, per chi si fosse perso le ultime "puntate" vi aggiorneremo nei prossimi post.
Siamo di nuovo via etere!
RadioDj ha nuovamente replicato il nostro intervento domenica scorsa alle 13:00.
Volevamo condividere con voi questo simpatico commento pubblicato (toh, guardacaso...) in forma anonima...
Caro Zuccapelata, partecipiamo al vostro sdegno e difatti ci permettiamo di mettere in evidenza il tuo post che ci pare decisamente significativo, dati i nostri tempi, date le manifestazioni di questi giorni e dati tutti i problemi di cui continuiamo a parlare sul nostro blog...Grazie, intanto per il tuo contributo!!The fight goes on...
Sempre per restare in tema e dimostrare la grande esigenza (?) di cambiamento che c'è, è di oggi questa notiziuccia...
Comunicazione di servizio: lunedì 8 ottobre a partire dalle ore 13.00 saremo ospiti del Trio Medusa a "ChiamateRoma TriUno TriUno"!! Per ascoltarci sintonizzatevi sulle frequenze di Radio Deejay... The 30elodesenzastudiare Staff
Raccogliamo al volo una segnalazione del neomembro VioLeTeLy (le ragazze sono sempre più attive dei maschietti...) per aprire un nuovo tread sull'aumento indisciplinato della Luree Honoris Causae rilasciate dalle università, spesso, unicamente per farsi pubblicità: