GroudyBlue ci scrive...
Cari amici,
come forse già saprete, è in atto una protesta a carattere nazionale dei docenti madrelingua negli atenei italiani per il mancato riconoscimento del loro titolo lavorativo che li riduce a meri tecnici di laboratorio ormai con l’impossibilità di avere carattere decisionale in sede di esame. Nonostante la loro regolare entrata in docenza secondo il DPR 382/80, non è loro riconosciuta la presenza sulle guide universitarie né è prevista la loro partecipazione ai Consigli o alle Riunioni didattiche dei corpi docenti.
Per questa motivazione, a partire dall’Università di Bari,in forma di protesta, sono stati attuati scioperi bianchi da parte della categoria non effettuando più corsi di lezioni frontali né di nessun altra consulenza didattica se non singolarmente in orario di ricevimento. Una protesta via via attuata anche dall’Università degli Studi di Salerno, Viterbo,Trieste ecc, che minaccia di propagarsi sempre di più a tempo indeterminato su tutto il territorio nazionale
E’ dunque possibile firmare on line una petizione indirizzata a tutti i Magnifici Rettori degli atenei italiani su http://www.firmiamo.it/insegnamentodellelinguealluniversita chiedendo che venga al più presto definito in modo univoco il ruolo dei Lettori/CEL (Collaboratori ed Esperti Linguistici) all’interno del sistema universitario italiano, per istituzionalizzare definitivamente e inequivocabilmente i loro insegnamenti. La mancanza di una legislazione chiara che riconosca di fatto le attività didattiche effettivamente svolte da questi insegnanti universitari di madrelingua nuoce direttamente agli interessi degli studenti degli atenei italiani, non garantendo un servizio fondamentale qual è quello della formazione linguistica universitaria e non riconoscendo sempre questi corsi nei piani di studio.
Una situazione che imperversa malgrado le ben 4 sentenze vinte in Cassazione nonché di una sentenza chiave vinta in Corte di Giustizia Europea.
Confido nel vostro appoggio e nella divulgazione di questa notizia
Grazie
Grazie a Te, The Staff



















