lunedì, 12 maggio 2008

studiareUno studente, un assistente, un professore: con un'estrema semplificazione si può dire che il sistema universitario italiano si fonda su questo triangolo imperfetto. Imperfetto perchè uno dei vertici, il professore, è sempre dominante sugli altri, studenti e assistenti. Ci sono tanti modi per descrivere questa posizione. Spesso però i simboli apparentemente più banali sono anche quelli più efficaci: scegliamo di farlo quindi attraverso il libro, il fulcro della formazione di tanti studenti.

CONFLITTO D'INTERESSI
C'era una volta l'abitudine dei professori di firmare i propri libri in sede d'esame. Un autografo che serviva a verificare l'originalità e la prima mano del volume. Sigillo che molto spesso si trasformava nel viatico per una buona votazione. Questa “tradizione” è caduta, nella maggior parte dei casi, in disuso, al contrario di un'altra abitudine tutta italiana, ovvero quella dei professori di proporre i propri libri nei programmi d'esame. Un conflitto d'interessi vissuto ad ogni esame da 2 studenti su 3 come conferma un sondaggio effettuato sui forum di studenti.it dove il 68% degli intervistati ha dichiarato di portare libri del proprio professore all'esame.

IN BACHECA
Per verificare il dato abbiamo fatto un giro sulle bacheche on line di alcune università. Nel particolare abbiamo preso in considerazione la facoltà di Scienze Politiche e al suo interno l'insegnamento di “Diritto Costituzionale Italiano e Comparato”. Prendendo come riferimento tre delle più importanti università italiane, Padova, Statale di Milano, Sapienza di Roma abbiamo potuto verificare come in tutti e tre i casi i professori presi a campione propongano libri di cui sono essi stessi autori. Un caso paradossale si verifica alla Sapienza di Roma, dove la cattedra è divisa in più canali. Nei canali gestiti dal prof. Lanchester e dal prof. Ceccanti vengono proposti libri in parte diversi. I due professori però non mancano di inserire testi propri.

“IN ATTESA DEL MIO LIBRO...”

Una ricerca simile è stata effettuata, nelle scorse settimane, anche da un blogger, Vito Kahlun, che prendendo in considerazione stavolta la facoltà di Giurisprudenza è giunto a conclusioni identiche. Le Università prese in considerazione sono quelle di Padova, Bologna, Torino, Statale di Milano e Sapienza di Roma (vedi box). Effettuando la sua ricerca Kahlun si è imbattuto anche in questo avviso del professor Antonini dell'Università di Padova. “Poichè è in preparazione un nuovo manuale di Diritto costituzionale curato dai prof. Antonini, Bertolissi e altri, si consiglia per l'acquisto di attendere l'inizio delle lezioni, quando il Docente fornirà dettagliate informazioni a riguardo. Nel frattempo, per la preparazione è possibile utilizzare il 'Manuale di diritto costituzionale', di Mazziotti di Celso M. e Salerno G.M., Cedam, ultima edizione”.

LIBRI IMPOSTI: ECCO PERCHE'
Quanto è importante questo lato del “triangolo” ce lo facciamo spiegare da una casa editrice, la Mondadori, più precisamente dal responsabile editoriale di Mondadori Università, Alvise La Rocca. “Uno dei criteri in base al quale una casa editrice universitaria decide la pubblicazione di un libro è il numero di studenti a cui il professore può “piazzare” il volume. Certamente non è il solo. Chiaramente valutiamo anche la qualità di una pubblicazione: i due fattori hanno lo stesso peso”.
In sostanza quindi la pubblicazione di un libro viene subordinata anche alla valutazione del mercato, che nel caso specifico dell'editoria universitaria sono appunto gli studenti stessi. “Rispetto all'editoria classica”, continua La Rocca, “l’editoria universitaria è più legata a meccanismi di tipo “adozionale”: l’autore è un docente e il testo viene utilizzato e raccomandato agli studenti da lui stesso o da altri docenti. La distribuzione è quindi più mirata e le rese più basse”.
In questo meccanismo il contratto tra il professore e la casa editrice prevede delle royalties sulle copie vendute. Un professore ha quindi due motivi per “imporre” il proprio libro all'esame: da un lato rendersi appetibile per la pubblicazione agli occhi della casa editrice, dall'altro guadagnare più soldi vendendo il proprio testo.

ASSISTENTI O GHOST WRITERS?
La beffa di questo meccanismo la scopriamo spostandoci sull'altro lato del triangolo, quello assistente - professore. Spesso infatti accade che i testi “imposti” che arrichiscono i prof siano opera dei loro assistenti. Abbiamo raccolto in questo senso le testimonianze di Daniele e Valerio (nomi di fantasia) che raccontano la loro esperienza rispettivamente presso cattedre del Dams di Roma Tre e di Scienze della Comunicazione alla Sapienza. “Dopo aver preparato la tesi con il professore, insieme ad un'altra neolaureata mi fu affidato un progetto”, racconta Daniele. “Abbiamo osservato e riportato un caso estremamente interessante relativo al tema proposto e quest'esperienza è diventata un capitolo del nuovo libro del professore, uno dei sette capitoli del testo”.

ASSISTENTI O COLF DEI PROF?

Daniele è uno degli “assistenti” non riconosciuti né dalla legge, né dalla facoltà, che per la sua attività non percepisce alcun compenso. A Valerio invece va un po' meglio perchè è un dottorando con una borsa regolare, ma per il libro che ha scritto non ha ottenuto compensi, ma solo l'onore di affiancare il professore nella firma, ovviamente al secondo posto. “Il libro l'ho scritto io diciamo al 95%. E' stato il frutto di un seminario integrativo al corso istituzionale del prof che io ho tenuto in prima persona. Raccogliendo gli interventi degli ospiti delle varie lezioni ed integrandole con i miei studi è venuto fuori questo libro a doppia firma, ma ad unico sforzo, il mio, ed unico guadagno, del professore”.
Le parole di Valerio confermano il risultato di una nostra inchiesta del novembre 2006. Allora titolavamo “...E li chiamano ancora assistenti” perchè emergeva che l'attività didattica (esami, lezioni, seguire le tesi degli studenti etc etc) secondo l'84,3% degli studenti gravava sulle spalle degli assistenti.

IL COMPENSO, QUESTO SCONOSCIUTO
Tornando al caso di Daniele il professore è figurato come curatore del testo come ci spiega lui stesso: “La cattedra ha tanti collaboratori e tutti o quasi hanno scritto un capitolo. Il professore ha fatto da collante, scrivendo solo l'introduzione”. Nel suo racconto l'assistente del Dams di Roma Tre appare comunque contento, pur non avendo percepito un solo per euro per lo sforzo profuso: “Sono stato comunque citato come autore del capitolo. Per il compenso spero che arrivi con il mantenimento delle promesse del professore”.

(tratto da www.studenti.it)

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giovedì, 08 maggio 2008

1895848E' Mariastella Gelmini il nuovo Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Scientifica.

Avvocato specializzata in diritto amministrativo, coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia, è stata eletta alla Camera dei Deputati per la prima volta nel 2006 (XV legislatura) e confermata nella XVI, nel 2008. Entrata in Forza Italia sin dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi, è stata Presidente del Club "azzurro" di Desenzano dal 1994. Nel 1998 è stata prima degli eletti alle amministrative ricoprendo, fino al 2002, la carica di Presidente del Consiglio del comune di Desenzano. Tuttavia nel 2000 fu sfiduciata da presidente del consiglio comunale per inoperosità.

Dal 2002 è stata Assessore al Territorio della Provincia di Brescia. Prima degli eletti alla Regione Lombardia nella circoscrizione di Brescia per Forza Italia (17.453 preferenze), entra nel Consiglio Regionale della Lombardia nell'aprile del 2005. Il mese successivo, a seguito dello straordinario successo elettorale, Silvio Berlusconi decide di nominarla Coordinatrice Regionale di Forza Italia in Lombardia, carica che ricopre tuttora.

Nel 2006 Mariastella Gelmini viene eletta alla Camera dei Deputati, dove è stata membro della Giunta per le autorizzazioni a procedere, del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della II commissione Giustizia. È l'autrice del Progetto di Legge "per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella pubblica amministrazione".

Di lei L'Espresso ha scritto:  "Avvocato. Deputato. Single. Stile inappuntabile. Toni pacati. Tutta casa, palestra e partito. Ecco chi è Mariastella Gelmini. La nuova star del Cavaliere. Non sventola le autoreggenti come promo di Forza Italia. Non dà di matto quando incrocia una trans comunista nel bagno di Montecitorio. Veste inappuntabile e un po' low profile, da avvocatessa trentaquattrenne single qual è. In un partito pieno di personaggi sopra le righe, lei, Mariastella Gelmini, è l'aristotelica 'aurea medietà'."

Il Corriere della Sera: Inevitabile e maschilista. Quando si parla di Mariastella Gelmini, 34 anni, astro nascente del PdL, si fa riferimento agli "attributi". Dicono così tanti militanti milanesi e lombardi: "Finalmente un coordinatore con le palle". Peccato che i predecessori della Gelmini fossero tutti maschietti.

(tratto da studenti.it)

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categoria:ministro, mariastella gelmini
giovedì, 08 maggio 2008

Ciao a tutti,

giringirando in rete becco questo commento su un mio articolo, ve lo giro perchè è interessante:

precariaSiccome in questo articolo ci vedo molto di me stesso vado ad elencare la mia storia.

-Mi sono laureato specialistico in economia indirizzo bancario con ottimi voti e in corso.Finita l'universita' ho fatto colloqui per circa 50  gruppi bancari:nei colloqui in questione le domande erano standard:

1-come ti chiami e cosa hai studiato?
2-quali esami hai preferito?
3-come ti vedi da grande?

In 2 rapidi giorni per posta o per mail mi arrivavano risposte"lei non corrisponde al profilo da noi ricercato",Ho passato 2 mesi a chiedermi cosa non andasse nel mio nome visto che venivo scartato senza motivi,finchè conobbi una ragazza che faceva risorse umane che mi ha disse semplicemente che loro devono far vedere che lavorano quindi per una posizione aperta visionano 100 candidati e che a volte non hanno proprio bisogno di cercare nessuno e fanno colloqui conoscitivi.

-allora passai a cercare lavoro tramite le agenzie interinali che ti fissano un colloquio con loro e poi ti mandano dal cliente,ma ogni sede fa storia a se quindi se fai 20 domande di lavoro alla metis dovrai andare a fare un colloquio preliminare in 20 filiali diverse,colloqui oviamente inutili perche non sanno un acca di economia quindi non conoscono nemmeno la posizione per cui cercano.Le grandi aziende si affidano a queste agenzie interinali ma molto spesso per un unica posizione aperta si appoggiano a piu agenzie interinali per cui rimangono sempre 100 candidati per una sola posizione

-provai allora a candidarmi per posizioni per neolaureati ma  piu volte son  stato preferito a gente con piu esperienza (ma come e' possibile se era una ricerca di neolaureati?)

-decisi allora di rassegnarmi a farmi una vita e uscire di casa accettando uno stage sotto pagato dove mi offrivano solo ruoli da data entry la mia risposta era sempre quella "ma lo stage non serve per impare un lavoro???perche allora vengono messi ad inserire dati?

-decisi quindi di buttare via la mia laurea di 40 esami (grazie ministro moratti) e di buttarmi nell'informatica che e' una mia grande passione dove ho trovato lavoro al primo colloquio con un contratto a progetto di 860 euro al mese.


Il contratto a progetto non prevede:permessi,ferie,malattie,buoni pasto,ne tredicesima ne quattordicesima ne premio produzione...dividevo il mio lavoro con un ragazzo di 35 anni diplomato itis in informatica,oggi dopo che l'agenzie delle entrate ha reso pubblici i redditi so che quest'uomo che faceva il mio stesso lavoro guadagna 42000 all'anno con permessi,1 mese di ferie pagate e  ticket....io ne guadagnavo circa 9000 l'anno (ammesso che non mi fosse venuta la febbre)

-terrorizzato da tutto mi misi a far colloqui mentre lavoravo sperando che un esperienza di 4 mesi in una multinazionale avrebbe invogliato qualcuno a prendermi,una societa' di consulenza bancaria mi prese e mi disse di licenziarmi che mi avrebbero contattato in 2 giorni per firmare,oviamente dopo essermi licenziato questi sparirano non rispondendomi piu al telefono dopo venni a sapere che avevano trovato un ragazzo che faceva lo stesso lavoro per 300 euro al mese in meno.

-Dopo altri 50 colloqui  una societa' interinale mi ha reclutato per un corso SAP(programma di contabilita') assicurandomi un contratto di 6 mesi alla fine del corso(non retribuito della durata di 1mese e mezzo con orari 9-18) e alla fine del corso stesso oviamente sono spariti scusandosi dell'accaduto. ora sto cercando lavoro per qualcosa che in universita' non ho mai visto,qualcosa che non mi piace ma qualcosa che forse mi puo dare uno stipendio, ho avuto alcune proposte ma nessuna sopra i 1000 euro.

RIASSUMENDO:

-DOPO L'UNIVERSITA' LO 0.01% VIENE ASSUNTO IL 20% SONO DISOCCUPATI ,IL 79,9% SONO PRECARI O STAGISTI CHE DI MEDIA NON RAGGIUNGONO I 700 EURO MENSILI

-IN ITALIA NON C'E' LAVORO:INFOJOB E MONSTER NE SONO PIENI MA LA DOMANDA E' ALMENO 1 MILIONE DI VOLTE SUPERIORE ALL'OFFERTA

-NESSUNO TI OFFRIRA' MAI PIU DI 850 EURO AL TUO PRIMO LAVORO (FANNO ECCEZIONE GLI ISTIUTI BANCARI DOVE DEVI ESSERE MOLTO FORTUNATO PER ENTRARE O MOLTO "CONOSCIUTO")

-LA LAUREA E' UN INVESTIMENTO CHE NON TI TORNA INDIETRO PERCHE LA RIFORMA DELLE LAUREE DEL 3+2 HA SVILITO QUALSIASI LAUREA QUINDI DIVENTERA' SEMPRE DI PIU' UNA COSA PER RICCHI

-IL TASSO DI OCCUPAZIONE NON E' UN VALORE ATTENDIBILE PERCHE NELLA FORZA LAVORO NON SONO CALCOLATI I LAVORATORI SCORAGGIATI CHE NON CERCANO PIU LAVORO,TRADOTTO SE IN MASSA TUTTI SMETTIAMO DI LAVORARE E DI CERCARE LAVORO PERCHE NON CE LA FACCIAMO PIU IL TASSO DI OCCUPAZIONE SALE INVECE DI DIMINUIRE.

-BERLUSCONI HA DETTO CHE NON FARA' NIENTE PERCHE TESTUAòI PAROLE"IN ITALIA IL PROBLEMA PRECARIATO NON ESISTE" QUINDI RIMBOCCHIAMOCI LE MANI E TENIAM DURO

Lo so che ad alcuni di voi sara' andata meglio ma vi prego di ragionare con la testa di chi ha subito tutto cio' perche la maggior parte degli italiani deve sopportare tutto cio' e io sono di milano la citta col piu alto tasso di occupazione in Italia.

Tratto da: www.cellularmagazine.it/

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categoria:moratti, berlusconi, università, precariato, beppe grillo, ministro, precario
mercoledì, 07 maggio 2008

-ma dici che ce ne sarà qualcuno su Studenti e sul blog?...mmmmh...comunque proviamo :-)

girlscreaming2SONO UNA STUDENTESSA CHE FREQUENTA IL TRIENNIO DI "SCIENZE DEL COMPORTAMENTO E DELLE RELAZIONI SOCIALI"
E...
MI TROVO MALISSIMO...
SONO QUI DA 2 ANNI IN PIù DEL PREVISTO PERCHè SONO FUORI CORSO A CAUSA DI TUTTI I PROBLEMI CHE AFFLIGGONO L'UNIVERSITARIO MODERNO(AFFITTI STRATOSFERICI, PRECARIATO,PROBLEMI FAMILIARI....E....DICIAMOLO PURE...UNA DIDATTICA DEL CAZZO.).
E'ODIOSO PER ME CONTINUARE A FINANZIARE UN'ISTITUZIONE CHE ODIO, MA ORMAI MI MANCANO 8 ESAMI E MI TOCCA...POI MOLLERò TUTTO...ADDIO SPECIALISTICA ADDIO PROFESSORONI...ANDRò A GUADAGNARMI IL PANE FULL TIME (DATO CHE ORA FACCIO IL PART-TIME)...
SE SIETE STUDENTI DELLA MIA FACOLTà NON HO BISOGNO DI ELENCARVI TUTTO QUELLO CHE NON VA.
LO SAPPIAMO BENE.
E SIAMO TUTTI CAPACI A LAMENTARCI.
IO CERCO QUALCUNO CHE PROVI A FARE QUALCOSA DI PROPOSITIVO, MAGARI AL DI FUORI DELLE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE
MAGARI AL DI FUORI DEI PARTITI...

CERCO QUALCUNO CHE SMUOVA UN PO' LE ACQUE E CHE COMINCI A LAMENTARSI NON NEI CORRIDOI MA NEGLI UFFICI MA NON DA SOLO...
VORREI RADUNARE GENTE PER ANDAR A ROMPERE I COGLIONI A CHI CI HA RIDOTTI COSì.
LO SO CHE NON CAMBIERà NIENTE MA ALMENO GLI AVREMMO ROTTO I COGLIONI E CI SAREMMO SFOGATI.COI SOLDI CHE PAGHIAMO è UNA TERAPIA CHE CI POSSIAMO PERMETTERE. :)
CERCO QUALCUNO INSOMMA CHE ABBIA VOGLIA DI ROMPERE I COGLIONI E CHE NON ABBIA PAURA DI VENIR GIUDICATO MALE DAI PROFESSORI.(TANTO CI GIUDICANO GIà MALE A PRESCINDERE, DOPO IL MIO PART TIME DI 150 ORE IN SEGRETERIA VE LO POSSO CONFERMARE)
CERCO QUALCUNO CHE PORTI UN PO'DI VITA A TUTTE QUELLE MUMMIE CHE GIRANO PER LA FACOLTà...SI PERCHè STIAMO DIVENTANDO TUTTI DELLE MUMMIE, OGNIUNO CHIUSO NEI SUOI ESAMI E NEI SUOI PROGETTI DISILLUSI, OGNIUNO PREOCCUPATO SOLO DI Sè STESSO.
VORREI QUALCUNO CHE USCISSE DA QUESTO CIRCOLO INFERNALE E CHE PROVASSE A CAMBIRE...O MEGLIO SMUOVERE LE COSE.
VORREI TROVARE QUALCUNO CHE SIA DISPOSTO AD AGGIRARE LE IPOCRISIE CHE CI FANNO CREDERE E CHE CREDA ANCORA CHE NOI ABBIAMO IL DIRITTO DI STUDIARE E DI OTTENERE UN SERVIZIO ADEGUATO.
PERCHè RICORDATEVI CHE
SIAMO NOI CHE LI PAGHIAMO.

Firmato: Alessandra (piacere!) :)

lunedì, 05 maggio 2008

Quanta verità...

 

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lunedì, 28 aprile 2008

laurea3

Ci postano dalla rubrica di Lorenzo, su Studenti.it:

mi sono laureata mercoledì...laurea di primo livello in architettura...la cosa assurda è che l'unica cosa che potrei fare, ora come ora, è la disegnatrice CAD in uno studio di architettura... sineceramente studio per fare l'architetto non la disegnatrice... anche perchè durante il triennio abbiamo fatto uno solo corso e nel mio caso anche male...così per potermi laureare ho fatto un corso di modellazione,presso privati e quindi a pagamento,corso di 3d e rendering...in teoria competenze che mi dovevano essere date dall'univ...
la beffa maggiore è stata leggere un bando all'interno dell'univ in cui si sponsorizzava un master proprio in progettazione multimediale e quindi con un pacchetto di programmi che ci permetteranno di lavorare dopo l'univ, ma al costo di 5600 Euro... ma stiamo scherzando!? e poi i prof sono quelli stessi dell'univ... quelli che però con le rate normali di iscrizione non ti insegnano molto... avari delle loro conoscenze... e per fortuna che qualche eccezione si incontra...per me sono stati il mio relatore e il mio correlatore...e BASTA!!!!
da fuori sede a roma per poter arrivare alla laurea di primo livello 3 anni (+ 1 in altro corso di laurea dal quale ho fatto il passaggio immediatamente,perchè corso non riconosciuto dall'albo degli architetti...assurdo!?)avrò speso un sacco di soldi... ma veramente siamo arrivati al punto che i meritevoli non devo andare avanti ma solo quelli che hanno un sacco di soldi...credono di avere a che fare con figli di miliardari e per questo per andare avanti dobbiamo solo pagare...dov'è la meritocrazia... dov'è università pubblica... IO CHIEDO SOLO DI DIVENTARE UN ARCHITETTO!!!!!!!!
da 3 gg ho raggiunto il primo traguardo... ma solo sulla carta... ditemi voi se l'univ ci insegna veramente qualcosa... potrei scrivere libri e libri sulla mia esperienza... considerate che non avendo conseguito la laurea entro febbraio ho perso l'ingresso alla specialistica (da qst'anno a numero chiuso) per la quale ho lottato e alla fine sono stata ripescata... ora sapete che mi è stato riferito... se voglio fare gli esami da esterna devo pagare il singolo esame... 300 euro... ma veramente stiamo scherzando!? io direi di tirare fuori gli scheletri dall'armadio... BASTA!!!!!!!! l'università mira ad essere il nostro PARCHEGGIO... il problema peggiore è che a moltissimi ragazzi va benissimo... poche responsabilità... papà passa i soldi... niente sudore della fronte... ma a me NO!!!!!!!!!!! io ho una passione che esplode e soprattutto mia madre non mi può mantenere qui a roma a scaldare la sedia... RIBELLIAMOCI!!!!!!!!!!!! in tutto questo spero di passare il test a settembre... altrimenti cosa farò... IO CHIEDO SOLO DI IMPARARE A FARE IL MESTIERE CHE VORREI!!!!!!!!! io mi ammazzo veramente ma se non mi aiutano i prof non ce la posso fare... le capacità da autodidatta sono e saranno sempre limitate.... per me va bene pormi dei problemi e trovare soluzioni ma ESIGO UN SERVIZIO per il quale pago (a loro avviso poco) e che per questo mi deve essere fornito!!!!!!!!

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venerdì, 25 aprile 2008

 

 

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mercoledì, 23 aprile 2008

professoressaGroudyBlue ci scrive...

Cari amici,

come forse già saprete, è in atto una protesta a carattere nazionale dei docenti madrelingua negli atenei italiani per il mancato riconoscimento del loro titolo lavorativo che li riduce a meri tecnici di laboratorio ormai con l’impossibilità di avere carattere decisionale in sede di esame. Nonostante la loro regolare entrata in docenza secondo il DPR 382/80, non è loro riconosciuta la presenza sulle guide universitarie né è prevista la loro partecipazione ai Consigli o alle Riunioni didattiche dei corpi docenti.

Per questa motivazione, a partire dall’Università di Bari,in forma di protesta, sono stati attuati scioperi bianchi da parte della categoria non effettuando più corsi di lezioni frontali né di nessun altra consulenza didattica se non singolarmente in orario di ricevimento. Una protesta via via attuata anche dall’Università degli Studi di Salerno, Viterbo,Trieste ecc, che minaccia di propagarsi sempre di più a tempo indeterminato su tutto il territorio nazionale

E’ dunque possibile firmare on line una petizione indirizzata a tutti i Magnifici Rettori degli atenei italiani su http://www.firmiamo.it/insegnamentodellelinguealluniversita chiedendo che venga al più presto definito in modo univoco il ruolo dei Lettori/CEL (Collaboratori ed Esperti Linguistici) all’interno del sistema universitario italiano, per istituzionalizzare definitivamente e inequivocabilmente i loro insegnamenti. La mancanza di una legislazione chiara che riconosca di fatto le attività didattiche effettivamente svolte da questi insegnanti universitari di madrelingua nuoce direttamente agli interessi degli studenti degli atenei italiani, non garantendo un servizio fondamentale qual è quello della formazione linguistica universitaria e non riconoscendo sempre questi corsi nei piani di studio.
Una situazione che imperversa malgrado le ben 4 sentenze vinte in Cassazione nonché di una sentenza chiave vinta in Corte di Giustizia Europea.

Confido nel vostro appoggio e nella divulgazione di questa notizia
Grazie

Grazie a Te, The Staff

postato da: 30eLode alle ore 09:22 | Permalink | commenti
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martedì, 22 aprile 2008

Dopo tanto esternare il suo disappunto sul mancato dialogo tra università e mondo del lavoro questa volta Lorenzo ha davvero esagerato:

Il 5 Maggio inizia (in realtà prosegue...ndstaff)

"Il Sociologo in Azienda"

il Seminario condotto da Lorenzo Ait

per gli studenti di Sociologia

dell'Università "La Sapienza di Roma"

in collaborazione con la

cattedra di Sociologia del Prof. De Nardis.

Questa volta è ufficiale: preparatevi a tutto!!! 

Dal 5 Maggio ogni Lunedi ore 15:00 Aula "Gerin", Viale Regina Elena presso l'istituto di Medicina Legale

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martedì, 22 aprile 2008

 Si avvicina l'epoca degli scrutini finali per i ragazzi della scuola media superiore...

In bocca al Lupo a tutti!

The Staff

 

postato da: 30eLode alle ore 10:16 | Permalink | commenti
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lunedì, 21 aprile 2008

IMPARARE A FOTTERE LA MENTE ALL’UNIVERSITA’

2° Puntata!!!

 Lunedì 21 Aprile alle ore 15.00

Aula Gerin
 
presso l'Istituto di Medicina Legale dell’Università "La Sapienza"
di Roma (via Regina Elena, quasi angolo piazzale San Lorenzo)


 
Lorenzo Ait, ospite del Prof. Paolo De Nardis, terrà una lezione sul Mindfucking e le tecniche di manipolazione mentale

 

Ufficio Stampa Castelvecchi
Alex Pietrogiacomi

347 8057496
06 8412007

postato da: 30eLode alle ore 09:28 | Permalink | commenti
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venerdì, 18 aprile 2008

Ciao  tutti,

grazie per aver fatto grande questo blog!

The Staff

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venerdì, 18 aprile 2008

Recensione del libro di Lorenzo Ait “30elode senza studiare. Manuale per gli intelligenti che non si applicano”. Castelvecchi Editore, Roma settembre 2007

“Amate studiare? Fatelo per conto vostro, perché ormai l’Università non può fare molto per voi.
L’esamificio universitario punta tutt’al più a darvi una infarinatura di questa o quella materia, per farvi sloggiare il prima possibile – basta che paghiate le tasse universitarie, tutte, e fino in fondo.
Di chi è la colpa di questa situazione? Non certo dei ragazzi, che vengono diplomati dalle scuole superiori senza alcuna verifica seria, e vengono abbindolati a colpi di tesine ed esami fotocopia, per conseguire una laurea che nel migliore dei casi è un viatico all’emigrazione intellettuale.
Nel sistema attuale, la laurea è ormai un male necessario, una medicina amara. Inutile studiare per ottenerla: in questo libro Lorenzo Ait individua le falle del sistema universitario, le analizza, le smaschera e ci insegna a sfruttarle per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo”.

Con queste parole viene presentato dall’editore romano Alberto Castelvecchi “30elode senza studiare”, di cui si prevede la disponibilità nelle librerie italiane a partire da fine settembre 2007. Il libro rappresenta un segnale forte e visibile della diffusa sfiducia, presente negli ambienti studenteschi, nei confronti del sistema dell’istruzione pubblica italiana con particolare attenzione al mondo universitario.

L’autore è Lorenzo Ait, formatore ventisettenne, laureato in Scienze della Comunicazione e con un Master in Programmazione Neurolinguistica presso l’Università La Sapienza di Roma. Personal life coach di alcuni personaggi dello sport e dello spettacolo ed organizzatore di seminari sulla gestione delle emozioni e sulla comunicazione, è anche fondatore del blog 30elodesenzastudiare.splinder.com nato proprio per raccogliere opinioni sulla difficile realtà che stanno vivendo gli studenti italiani in un sistema che non premia l’eccellenza, ma che tende a livellare tutti nella mediocrità. Si tratta di un disagio provato in particolare dagli studenti delle grandi Università che inizia ad emergere in maniera forte e su cui, invece, la grande stampa si esprime con una prudenza che rasenta a volte una vera e propria reticenza. 

30elode senza studiare. Lorenzo Ait 30elode senza studiare. Lorenzo Ait

Gli studenti, grazie alla confidenza che ormai hanno nei confronti degli strumenti informatici, alimentano attraverso i blog una critica che, viceversa, la stampa tradizionale tende a non far emergere. Gli studenti esprimono in questo modo una percezione piuttosto precisa dei punti critici del sistema universitario. Tale percezione sembra essere molto estesa e focalizzata sulla mancanza di un meccanismo selettivo genuino, che permetta ai meritevoli di proseguire e blocchi invece coloro che per riuscire, anche negli esami, usano una serie di metodi spesso truffaldini che evitano lo sforzo necessario per ottenere una reale preparazione. Inoltre dagli studenti viene percepita una preoccupante perdita di qualità per quanto riguarda le materie insegnate, considerate dagli studenti, in vari casi, solo un insieme di nozioni inutili e poco interessanti. Riesce difficile comprendere questo disagio se si utilizzano gli schemi interpretativi tradizionali: sembra che dagli studenti emerga una critica basata su quel semplice “buon senso” che le istituzioni universitarie hanno spesso avuto la tendenza e il torto di sottovalutare. Questo “buon senso” per gli studenti significa chiedere buoni docenti, programmi interessanti, valutazioni corrette…in sostanza serietà! 

http://30elodesenzastudiare.splinder.com/

Inoltre l’intelligenza e le qualità di uno studente non possono essere misurate solo basandosi su modelli valutativi che non sempre riescono a riconoscere le loro reali capacità. Anche i “certificati” che da queste valutazioni scaturiscono non sono sempre attendibili. L’autore riferisce che lo stesso Bill Gates, che abbandonò l’Università per dedicarsi alla propria attività nel settore informatico, confessa che oggi non sarebbe in grado di superare i test attitudinali necessari per essere assunto nella propria azienda. Secondo Lorenzo Ait il libro, oltre ad essere una testimonianza, presenta anche alcuni possibili suggerimenti per sopravvivere al sistema esistente combattendolo con le sue stesse armi: mostrarsi uno studente modello, sfruttando la propria intelligenza non per applicarsi nello studio di cose inutili, ma per creare solo l’apparenza che ciò avvenga. Questa simulazione permette agli studenti di avere tempo per dedicarsi privatamente a ciò che interessa davvero e che ritengono utile per la loro formazione.

“Leggete questo libro, ed entrerete con orgoglio a far parte di quelli che sono intelligenti proprio perché non si applicano. Forse non vi farete una grande cultura accademica, ma almeno leggerete più libri interessanti, vedrete più film importanti, riuscirete a vivere un rapporto più sano con la cultura”.

postato da: 30eLode alle ore 09:08 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 18 aprile 2008
the principalIn una media di Palermo preside e vice colpiti alla testa dagli studenti
MONICA CERAVOLO
PALERMO
Studenti di una scuola media che aggrediscono i professori a Palermo. Una preside raggiunta da una gomitata di un ragazzino. Il suo vice finito in ospedale con la testa rotta dopo essere stato colpito da una sedia lanciata da un alunno. Un’insegnante costretta in malattia per una settimana dopo una spallata e una collega scaraventata a terra.

Sono scene di violenza che vengono registrate nella scuola media «Verga» che si trova nei pressi del mercato del quartiere popolare di Ballarò. L’istituto è stato segnato negli ultimi anni da atti di bullismo, per i quali è stato necessario far intervenire ambulanze e polizia.

«Non è solo colpa loro, né soltanto dei genitori - dice la preside Rosa Maria Rizzo - vivono in contesti difficili e in fondo dietro la violenza c’è un bisogno, una richiesta d’aiuto, ai quali non si risponde con punizioni o sospensioni. Occorre qualcosa di più, un’azione massiccia delle istituzioni sul territorio, a favore delle famiglie».

La preside è a Palermo, in questa scuola «in prima linea», da tre anni, e assieme ai suoi collaboratori sta facendo di tutto per aiutare questi ragazzi, con strumenti che vanno oltre il tradizionale insegnamento. Grazie a laboratori, biblioteca, forme di integrazione e di coinvolgimento dei genitori, si tenta di far comprendere che la violenza non paga. Nel frattempo, andare avanti non è facile, quando basta a volte solo un rimprovero per scatenare la reazione stizzita di un allievo che reagisce con una gomitata o un calcio all’insegnante.

Il vice preside Andrea Vanella, che nelle scorse settimane è finito al pronto soccorso in ambulanza per farsi suturare la testa colpita da una sedia durante una lite tra scolari, si dice più motivato che mai: «Questo è il lavoro e questo è il luogo che ho scelto. Non ci sono solo i momenti difficili, ma anche grandi soddisfazioni, ragazzi con tanta voglia di apprendere, altri che hanno bisogno di essere ascoltati e che una molla dentro di loro sia fatta scattare perché riescano a vedere altro, a volere di più per se stessi e per la propria vita».

Sulla vicenda interviene l’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Marcello Caruso, il quale assieme al provveditore Rosario Leone concorderà con il dirigente scolastico strumenti e interventi adeguati. «Sarò alla scuola Verga - dice Caruso - per manifestare a preside e docenti tutta la mia solidarietà e per testimoniare la vicinanza delle istituzioni in un momento difficile per la scuola».

Sulle aggressioni subite dai docenti e dalla preside, la polizia non ha aperto un’indagine. «I miei colleghi - spiega Rosamaria Rizzo - non hanno voluto presentare denuncia e l’ultima volta ci siamo limitati a chiamare gli agenti perché provassero a calmare lo studente coinvolto. Il ragazzo si è tranquillizzato e tutto è finito lì».

A carico dei protagonisti delle aggressioni è stato avviato un procedimento disciplinare che però nell’istituto comprensivo palermitano ha caratteristiche del tutto particolari. «La sospensione - spiega Rizzo - deve essere l’ultima spiaggia, perché allontanare gli alunni dalla scuola significa riconsegnarli, spesso, a situazioni di degrado e violenza». La soluzione escogitata dalla preside e dall’Osservatorio Centrostorico, a cui fanno capo 14 scuole cittadine, è quella del «contratto formativo».

Agli studenti indisciplinati, cioè, la Rizzo fa firmare un impegno, che viene poi sottoscritto anche dalle famiglie e da due psicopedagogiste. L’allievo si impegna a tenere comportamenti riparatori che hanno attinenza con i comportamenti scorretti da sanzionare: ripulire il giardino della scuola, dipingere le pareti, riparare gli oggetti danneggiati.
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venerdì, 04 aprile 2008

mind02

IMPARARE A FOTTERE LA MENTE ALL’UNIVERSITA’

 


Lunedì 7 Aprile alle ore 15.00

Aula Gerin
 
presso l'Istituto di Medicina Legale dell’Università "La Sapienza"
di Roma (via Regina Elena, quasi angolo piazzale San Lorenzo)


 
Lorenzo Ait, ospite del Prof. Paolo De Nardis, terrà una lezione sul Mindfucking e le tecniche di manipolazione mentale


 
 
Stefano Re, Lorenzo Ait,
Mindfucking II

 

Dopo il successo di Mindfucking,  preparatevi alla seconda lezione: la nostra società è strutturata apposta per mandarvi il cervello in pappa, prendersi il vostro spirito critico e farci lo zucchero filato, ottenere la vostra resa incondizionata. Se siete d’accordo godetevi lo spettacolo della vostra narcosi. Ma forse non siete d’accordo. Ecco perché Mindfucking 2 vi introdurrà nella pratica del Mindfucking difensivo e offensivo, con tanto di esercizi per evitare di farsi fottere e – se proprio necessario – contrattaccare in ogni situazione, dal lavoro alle relazioni sociali, dalla comunicazione alle relazioni intime.
 

 
Lorenzo Ait
, (Roma, 1980). Formatore atipico e trainer sui generis. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con Maurizio Costanzo e Mario Morcellini con una tesi dal titolo Mediafucking: come fottere i media; formatosi in teatro-terapia, ha studiato il metodo Stanivslasky/Strasberg; da laureando svolgeva indagini "sotto copertura" con l'antropologa Cecilia Gatto Trocchi, infiltrandosi in sette esoteriche e gruppi di pensiero per studiare da (molto!) vicino, i meccanismi di plagio, controllo mentale, coercizione e manipolazione
 

Stefano Re (Milano, 1970) acquisisce una professionalità in Criminologia Applicata tramite anni di studio e lavoro sul campo, occupandosi nello specifico di omicidi sessuali e seriali, analisi della scena del crimine, previsione del comportamento, criminogenesi, analisi criminologica dinamica dei centri urbani, gestione della crisi e modalità specifiche di intervento preventivo e repressivo.





Ufficio Stampa Castelvecchi
Alex Pietrogiacomi

347 8057496
06 8412007
martedì, 01 aprile 2008

Normalmente, quando incontro i miei clienti la prima cosa che chiedo è “ciao, come va la vita?”. La risposta a questa domanda, nella maggior parte dei casi, è automatica: “tutto bene”, “non c’è male”, “si tira avanti”, (raramente) “benissimo!” Etc…

Fateci caso: quasi mai ci fermiamo a riflettere su come stiamo davvero, sulla direzione che stiamo dando alla nostra vita. Ora, se io fossi lì con voi in questo preciso momento, non mi accontenterei di una risposta superficiale, proprio perché il mio lavoro, quando sono a tu per tu con le persone, consiste nell’aiutarli a migliorare e posso farlo solo trasformandomi in un grandissimo rompiscatole! (…so farlo bene, credetemi!).

Naturalmente non posso parlare con ognuno di voi: non è né mio scopo né mio interesse diventare il vostro “rompiscatole personale” (in gergo personal coach n.d.r.) e poi sono convinto che nessuno di noi abbia “bisogno” di qualcuno che gli dica cosa fare, anzi, è molto probabile che se ci fermiamo un attimo a riflettere, capiamo al volo cosa va bene e cosa potrebbe andare meglio in questo preciso momento.

Se però volete averne la conferma, preferite non fermarvi alla superficie o più semplicemente vi piacciono le sfide, vi insegno un metodo facile e veloce con il quale avere, in sessanta secondi, una sorta di “istantanea” della vostra vita in questo momento: Si tratta di un giochino preso in prestito (modificandolo un po’) dalle Human Reserch Strategies: si chiama Life Plan. Ecco da cosa è composta la vita di uno Studente:

 Diamo uno sguardo alle voci:

- Carriera da Studente: nel mio libro ho sostituito questa voce con “30elodesenza studiare”, mi riferivo all’applicazione del metodo da me proposto nel manuale; in questa sede invece considerate il numero di esami sostenuti ed la vostra media voti.
- Cultura Personale: indipendentemente dai voti che prendete, questo spicchio si riferisce a quanto realmente ritenete di imparare ed accrescere la vostra cultura
- Salute/fisico: c’è poco da dire, mens sana in corpore sano…vale anche al contrario!
- Vita sociale: socializzate! Gli esseri umani non sono fatti per vivere arroccati nelle loro torri d’avorio. E poi lo sconosciuto di oggi è l’amministratore delegato dell’azienda in cui farete un colloquio domani!
- Amore & Sesso: non c’è nulla da fare, sono un romantico. Non fraintendetemi, fate anche sesso senza amore, se potete, ma non disdegnate l’amore.
- Mente/spiritualità: ogni persona di cultura non può esimersi dall’avere una dimensione spirituale. Il che non vuol dire andare a messa tutte le domeniche: magari spiritualità per voi è una passeggiata nel bosco…
- Curriculum, contatti, esperienze: sono ciò che vi permetterà di lavorare subito dopo la laurea. Datevi da fare!
- Finanze: Quanti soldi avete in tasca? Sono vostri? Vi fate ancora mantenere dai genitori? Ed ecco come utilizzare lo schema:

1.prendete come riferimento un periodo significativo della vostra vita: gli ultimi tre mesi o l’ultimo anno è meglio degli ultimi tre giorni…

2.per ognuna delle aree indicate assegnatevi un punteggio corrispondente al livello della vostra personale soddisfazione per i risultati raggiunti in quell’area.

3.Fatto? Bene, la figura che avete appena disegnato, se fatta come si deve, vi illustra la situazione in cui vi trovate in un modo in cui forse non siete abituati a vederla.

Se siete tipi che non si accontentano avrete già trovato qualcosa di cui andare fieri e “qualcosina” da migliorare, magari che procede così da un po’ di tempo ed a pensarci bene sapreste anche cosa “dovreste” fare per migliorare la situazione, ma chissà perché, per un motivo e per l’altro, non avete ancora deciso di farlo… Adesso il giudizio sta a voi: state sprecando il vostro tempo? Nonostante l’impegno non riuscite a raggiungere i risultati sperati in una singola area? State utilizzando troppe energie su qualcosa sottraendole ad altro? Se nel rispondervi scoprite anche di avere a che fare con situazioni sulle quali vi farebbe comodo un “aiutino”, vi invito a scrivermi!

Lorenzo 

 

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venerdì, 28 marzo 2008

corruzione27/03/2008 ore 18:05
CRONACA

Con 27 rinvii a giudizio, due assoluzioni e sei proscioglimenti, si è conclusa la fase dell'udienza preliminare, davanti al gup Barbara Callari, del processo su una presunta compravendita di esami nella facoltà di Giurisprudenza all'Università "La Sapienza" avvenuta tra il 2002 e il 2003. Associazione per delinquere, falso, concorso in corruzione sono i reati contestati agli imputati a seconda delle diverse posizioni processuali, dal pm Vincenzo Barba titolare dell'inchiesta. Il processo avrà inizio il 9 luglio prossimo davanti all'ottava sezione del tribunale penale collegiale. Tra i rinviati a giudizio figurano nove persone che all'epoca dei fatti erano impiegati nell'ateneo, tra cui l'usciere Nicola Circosta, la bibliotecaria Civita Ribaudi e la segretaria Matilde Mariani, presunti "cervelli" dell'organizzazione. Cinque gli assistenti-esamintori che saranno sotto processo: Gabriele Troise, Putti Pietro Maria, Giorgio Francolini, Fausta Pugliese e Michele Franco Gelardi, nonché l'allora professore di Economia politica Gianfranco Albini. Infine saranno dietro il banco degli imputati dodici tra studenti e familiari degli stessi tra cui i fratelli Gabriele e Daniele Pulcini. Alcuni degli imputati comunque sono stati prosciolti da alcune delle contestazioni formulate nei loro confronti dal pm. Sono stati invece assolti "perché il fatto non sussite", in sede di giudizio abbreviato, la studentessa Cinzia Fanzi e l'assistente Franco Calà. Il gup ha dichiarato di non doversi procedere invece nei confronti dell'assistente Fabio Franceschi, degli studenti Carmina Corigliano, Giuseppe Fabiano, Cristiano Rossi, Paolo Visco e dell'impiegata Annarita Massari. Le indagini arrivarono all'attenzione pubblica quanto il 17 luglio del 2003 furono arrestate 18 persone (cinque docenti, sei impiegati e sette studenti) in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa da Mariagiulia De Marco su richiesta del pm Barba. Complessivamente furono indagate 35 persone. L'inchiesta si riferisce all'attività accademica della facoltà di Giurisprudenza dalla metà del 2002 fino al giugno dell'anno successivo. Ventisette gli esami che dagli accertamenti dagli investigatori sarebbero stati truccati. In sostanza emerse un supermarket delle promozioni: bastava pagare fra i 1.500 ed i 3.000 euro, in base alla difficoltà della materia, per superare gli esami più ostici. L'operazione battezzata "Minerva", in omaggio alla statua che sorge davanti al rettorato dell'università, vide anche la perquisizione di uffici e abitazioni di docenti, impiegati e studenti a Subiaco (Roma), Belvedere Marittimo (Cosenza), Gaeta (Latina) e Rieti, portando alla scoperta di materiale della facoltà, tra cui anche un timbro, che sarebbero stati usati per falsificare statini ed altri documenti relativi agli esami. In alcune furono rinvenuti piccoli oggetti di valore, forse segni di gratitudine da parte di studenti dopo una promozione.

(Redazione di Romauno)

giovedì, 20 marzo 2008
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Quanto vale oggi la nostra Laurea? Ci renderà migliori o maggiormente completi? Che ruolo giocano Studenti e Docenti nel sistema universitario?

 

 

Sono alcuni degli interrogativi posti dall'Associazione Scienze Politiche ASP Salerno per l’incontro dal titolo "COMUNICARE POSITIVO - Campus di Voci e di Coscienze", che si terrà MARTEDI' 18 MARZO alle ore 15.00 presso l'Aula dei Consigli della nostra Facoltà.

 

Per l'occasione sarà presente un giovane scrittore, Lorenzo Ait, che nel suo libro-provocazione "30 e lode senza studiare" individua e mette alla berlina criticità e falsi miti del sistema universitario.

 

Al centro del confronto vi sarà il rapporto tra studente ed università.

Obiettivo è quello di configurare la coscienza dell'essere studente, rispetto all'efficacia di un percorso di crescita umana e culturale, nonché alle aspettative future individuali. Consapevolezza come approdo della riflessione, esito dialettico e comunicativo. Consapevolezza dalla quale scaturisce un incremento di autonomia e responsabilità, condizioni necessarie affinché lo studente possa ottimizzare il proprio, preziosissimo, capitale umano.

                                                                                                                       

Ecco, dunque, le ragioni del titolo.

COMUNICARE per condividere opinioni, stati d'animo, alimentare sogni, centrare obiettivi; individuare ed abbattere luoghi comuni, privilegi, pregiudizi. Comunicare per unire le forze, lealmente, promuovendo l'umile etica della collaborazione.

 La nostra Facoltà si distingue per la qualità dei rapporti umani e siamo convinti che la cultura scaturisca anche dall'armonia che tutti noi, nelle diverse componenti, siamo in grado di creare.

Il clima POSITIVO che qui si respira deve essere alimentato attraverso il confronto costruttivo di opinioni e la condivisione trasparente e libera delle problematiche.

 

Per due ore chiudiamo tutti i libri e confrontiamoci. Studenti e docenti.

 

 

Questo è il nostro messaggio, il senso di una giornata ad hoc per la Facoltà di Scienze Politiche. 

Tratto da www.danielemilano.it